More projects

I costumi più iconici della storia degli Oscar

Visti agli Academy Awards: qual è la ricetta per un costume memorabile? 

“Creiamo l’illusione di aver trasformato gli attori in qualcosa che non sono” - ha affermato la costume designer Edith Head, che ha ricevuto 8 statuette in qualità di migliore costumista. Il suo è un lavoro importante, che contribuisce in maniera sostanziale a dar vita a personaggi unici e a creare nuovi mondi. Ma qual è la ricetta per sfornare un costume memorabile? In occasione dell’88esima edizione degli Academy Awards, che avrà luogo il 28 febbraio, Stylight ha analizzato i 15 costumi più iconici nella storia degli Oscar - che siano storici o fantasy, leggiadri o minacciosi, hanno tutti una cosa in comune: sono impressi nella nostra memoria. Alcuni sono stati premiati con il premio ai migliori costumi, altri non hanno ricevuto la statuetta per questo, ma, a nostro avviso, se lo sarebbero meritato.

Per ognuno di loro abbiamo raccolto informazioni sul lavoro dei costumisti, sull'influenza dei film nel mondo della moda, sugli accessori da sogno o più bizzarri e sull'ingresso dei costumi più belli all'interno delle collezioni (dalle offerte stratosferiche per gli oggetti battuti all'asta, alle mostre temporanee nei musei più prestigiosi).  Ecco l'anatomia dei costumi più memorabili che sono passati sotto gli occhi dell'Academy! 

Il premio ai migliori costumi: cosa c'è da sapere

Quando sono stati istituiti gli Academy Awards i costumisti non venivano premiati; è soltanto a partire dalla 21esima edizione, nel 1949, che si è iniziato a riconoscere il lavoro dietro alla creazione dei costumi. La regina degli Oscar per questa categoria è sicuramente Edith Head: è stata nominata ben 35 volte e ha portato a casa 8 statuette. Prima del 1967 il premio era anche suddiviso in due categorie: una per i film in bianco e nero e una per i film a colori. Da allora, sono i costumi storici più elaborati e le stravaganze fantasy a ricevere il maggior numero di premi. Quanto sarebbe stata autentica Vivien Leigh in “Via col Vento” senza il suo abito in pieno stile del Sud? Quanto Kate Winslet sarebbe apparsa una ragazza da prima classe in Titanic, senza i suoi preziosissimi accessori?Alle volte basta un piccolo dettaglio, come un paio di occhiali da sole tondi da uomo o un particolare fermacapelli, per rendere riconoscibile un personaggio. I costumi catturano lo spettatore e lo portano nell’epoca o nella galassia in cui il film è ambientato: crearli può richiedere molta ricerca, tanto amore per i dettagli e, alle volte, un budget stellare! 

  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
  • gallery-image
[unex_ce_button id="content_77rct5wuh,column_content_l8toxbffn" button_text_color="#ffffff" button_font="bold" button_font_size="15px" button_width="auto" button_alignment="center" button_text_spacing="2px" button_bg_color="#008799" button_padding="15px 60px 15px 60px" button_border_width="0px" button_border_color="#000000" button_border_radius="0px" button_text_hover_color="#000000" button_text_spacing_hover="2px" button_bg_hover_color="#008799" button_border_hover_color="#008799" button_link="http://love.stylight.it/wp-content/uploads/sites/19/2016/01/Costumi-memorabili-agli-Oscar-Stylight.zip" button_link_type="download" button_link_target="_blank" has_container="" in_column="1"]SCARICA IMMAGINI[/ce_button]

Via col Vento

  • I COSTUMI: Plunkett era stato assunto molto presto in fase di pre-produzione, ma rischiò di essere sostituito con Muriel King, una designer molto amata dall’autrice del romanzo. Altri designer si erano fatti avanti per ricoprire l’incarico. Ma l’eccellente lavoro svolto da Plunkett gli permise di mantenere il posto. Il produttore stesso definì i costumi “magnifici”.
  • LA MODA: Via col vento (1939) ha influenzato gli abiti da sposa per decadi. E' stato suggerito che Dior avesse in mente il i costumi del film quando ha dato vita al New Look.
  • GLI ACCESSORI: Il totale di capi e accessori creati per il film ammonta a oltre 5000.
  • DA COLLEZIONE: L'abito della carrozza, disegnato da Walter Plunkett per Vivien Leigh, fu venduto ad un'asta in California per $137,000. Era stato recuperato prima che fosse buttato via dal collezionista che l'aveva acquistato per 20$.

My Fair Lady

  • I COSTUMI: I costumi sono stati disegnati da Cecil Beaton: fotografo e stilista inglese, aveva lavorato per Vanity Fair e Vogue e fotografato numerosi personaggi noti del tempo: Coco Chanel, Grace Kelly, Picasso e molti altri.
  • LA MODA: Beaton era un grande fan delle collezioni di Coco Chanel; fu per questo che scelse la combinazione di bianco e nero per l'abito e gli accessori.
  • GLI ACCESSORI: Il sontuoso cappello in coordinato con l'abito è un simbolo dello stile d'epoca edoardiana (1901-1910). La cappelleria era adornata riccamente con piume, fiori e fiocchi. 
  • DA COLLEZIONE: 47 anni dopo l'abito fu venduto all'asta per 3,7 milioni di dollari nel 2011. E' il secondo abito più costoso della storia del cinema dopo l'abito bianco di Marilyn Monroe in "Quando la moglie è in vacanza" che fu venduto per 4,6 milioni.
  • gallery-image

Mary Poppins

  • I COSTUMI: La carriera nel cinema di Walton ha avuto inizio proprio con Mary Poppins, che gli è valso una nomination agli Academy Awards per i costumi nel 1964.
  • LA MODA: La collezione di Marc Jacobs ready to wear p/e 2009 ha diversi elementi ispirati a Mary Poppins, in particolare i cappellini di paglia. Altri due elementi distintivi dello stile della tata sono gli stivaletti stringati e l'impeccabile fiocco rosso.
  • GLI ACCESSORI: Anche il cappellino nero decorato con ciliegie e margherite era stato disegnato dal marito di Julie Andrews, Tony Walton.
  • DA COLLEZIONE: La borsa di Mary Poppins è nota per la sua incredibile capienza: una caratteristica apprezzata, visto che una di quelle indossate da Julie Andrews è stata venduta all'asta per 10-12 mila dollari.
  • I COSTUMI: Anna Hill Johnstone, una costumista di New-York, fu scelta da Coppola. Non era tanto conosciuta nell'ambiente cinematografico, perché aveva lavorato principalmete per il teatro.  
  • LA MODA: Il Padrino è un tripudio di moda al maschile del dopoguerra: abiti da uomo con cravatta, da due o tre pezzi, sono ricorrenti nel corso del film, insieme alle classiche scarpe in pelle da uomo. Il simbolismo dei colori viene spesso a galla: il colore degli abiti di Michael Corleone (Al Pacino) si fanno progressivamente più scuri, mano a mano che viene coinvolto in una spirale fatta di crimine e violenza. 
  • GLI ACCESSORI: Stetson ha creato il cappello indossato da Marlon Brando. Il marchio confeziona diversi tipi di cappelli, ma è noto in particolare per il modello da cowboy. I primi cappelli del marchio erano piuttosto costosi ed erano decisamente uno status symbolo a fine '800. 
  • DA COLLEZIONE:  Il cappello Stetson indossato da Marlon Brando fu battuto all'asta per 26,000$ nel 2014.
  • I COSTUMI: John Mollo ha lavorato a stretto contatto con George Lucas per sviluppare ciascuno dei costumi. A partire dall'inizio del 1976, i due si incontravano ogni settimana per dare un'occhiata agli schizzi del designer.  
  • LA MODA: A partire dal suo debutto Star Wars è comparso sulle pagine di Vogue e su numerose passerelle e collezioni: Rodarte, Balenciaga e Alvarno si sono ispirati alla saga. Il merchandising legato alla saga, inoltre, non ha confini: un esempio? La recente collezione di Moon Boot in edizione limitata ispirata ai personaggi del film. 
  • GLI ACCESSORI: Per il copricapo di Darth Vader, Mollo si è ispirato, tra le altre cose, agli elmetti nazisti, alle protezioni utilizzate in trincea durante la Prima Guerra Mondiale e all'abbigliamento dei samurai. 

  • DA COLLEZIONE: Uno dei mantelli con cappuccio indossati da Obi-Wan Kenobi in Star Wars giaceva dimenticato in un magazzino da anni. Fu venduto all'asta nel 2007 per 104.000 $. 
  • I COSTUMI: Charles Knode ha ricevuto un BAFTA award ed è stato nominato per un Oscar per il suo lavoro in Braveheart. Tuttavia, è stato spesso criticato per le numerose inaccuratezze storiche.  
  • LA MODA: L'uso del kilt è stato indicato come improprio per il periodo storico rappresentato nel film, ma è stato sdoganato dal film anche per i look più moderni. Il kilt da uomo è stato visto indosso a numerose celebrity: da quello piàù tradizionale dello scozzese Ewan McGregor a quello di Marc Jacobs, che ne ha fatto uno dei suoi segni distintivi. Prada lo ha riportato in passerella per la sua collezione autunno/inverno 2015.
  • GLI ACCESSORI: Anche il face painting blu, uno degli elementi distintivi delle scene in battaglia, è tra i dettagli storici poco accurati del film. 

  • DA COLLEZIONE: La spada usata da Mel Gibson è stata venduta per 170,000$ a un'asta di beneficienza organizzata da Liam Neeson .
  • I COSTUMI: Un team di 50 persone impiegò un anno intero per disegnare gli abiti di tutto il cast. Per quanto riguarda la realizzazione, ad esempio l'abito di chiffon rosso della scena del "salto" richiese 1000 ore per essere confezionato. 
  • LA MODA: Il look d'epoca edoardiana ha affascinato numerosi stilisti, la collezione di Galliano per Cristian Dior per la primavera/estate 1998, conteneva elementi ispirati a quest'epoca. Il personaggio di Rose, inoltre, è stato trasformato in una Barbie. La bambola indossa l'abito del "salto",  ossia della scena in cui Rose incontra Jack per la prima volta.
  • GLI ACCESSORI: L'accessorio più iconico del film è sicuramente il ciondolo Cuore dell'Oceano: nel film si tratta di un diamante blu tagliato a forma di cuore. Una riproduzione è stata indossata da Celine Dion alla settantesima edizione degli Academy Awards, dove ha cantato "My Heart will go on". 
  • DA COLLEZIONE:  Data la popolarità del film, sono state create molte riproduzioni dell'incredibile ciondolo Cuore dell'Oceano. Nel 2012, in occasione della riedizione e uscita del film in versione 3D, una riproduzione del valore di 15mila dollari è stata messa in palio dagli studios tramite un concorso via Youtube. 

Moulin Rouge

  • I COSTUMI: Nel corso della preparazione per il film è stato usato uno "stunt-double" della collana disegnata dal gioielliere australiano Stefano Canturi: era una replica della preziosa collana in diamanti indossata da Nicole Kidman nel film.
  • LA MODA: Nel 2001 Moulin Rouge ha influenzato il guardaroba di stagione: bustier e gonne in tulle hanno dominato le passerelle (Yves Saint Laurent, Balenciaga) e la moda più mainstream, con corsetti anche sugli scaffali di TopShop (addio, body modellanti!). 
  • GLI ACCESSORI: La collana di Nicole Kidman è il gioiello più costoso mai realizzato per un film. Era composto da 1,308 diamanti e un fermaglio di zaffiri da 2,5 carati, per un valore complessivo di oltre 1 milione di dollari. 

  • DA COLLEZIONE:  L'abito rosa indossato dalla Kidman e decorato con piume di cigno, è stato incluso, insieme ad altri costumi qui citati, nella mostra "Hollywood Costume", presentata a Los Angeles da Swarovski in collaborazione con il Victoria & Albert Museum di Londra.  

 

Il Signore degli Anelli (Il ritorno del re)

  • I COSTUMI:  I costumisti Ngila Dickson e Richard Taylor, premiati con l'Oscar, sono entrambi neozelandesi, come il regista Peter Jackson. 
  • LA MODA: Immaginare Frodo Beggins, con i suoi pantaloni a pinocchietto, come fashion icon è abbastanza difficile, ma la quantità di merchandising legata alla saga è tra le più vaste nella storia dei film da Oscar. Non stiamo solo parlando di costumi di carnevale: è possibile acquistare un paio di calzini da Hobbit per 8,99 $ e un "anello per domarli tutti" a soli 18 dollari. Sembra un prezzo conveniente per uno strumento di potere così grande, no?  
  • GLI ACCESSORI: L'accessorio più cool? Nell'universo del Signore degli Anelli sono le orecchie da elfo. Liv Tyler ha dichiarato che rimuoverle si è rivelato sorprendentemente doloroso. Chi elfa vuole apparire, un poco deve soffrire. 
  • DA COLLEZIONE: L'anello e la spada di Frodo Baggins fanno parte di una collezione di cimeli originali del Signore degli Anelli da 2,4 milioni di  dollari, che è stata messa all'asta da Julien's Auctions nel 2013 a Los Angeles.  

Alice in Wonderland

  • I COSTUMI: Quando si tratta di costumi, Colleen Atwood è un grande nome: è stata nominata 11 volte e ha vinto 3 Oscar (non solo per Alice, ma anche per Memorie di una Geisha e Chicago). 
  • LA MODA: Nel 2010 sia Zac Posen che Donatella Versace si sono ispirati al mondo creato da Lewis Carroll. Nel grande magazzino Printemps a Parigi abiti ispirati ad Alice sono stati creati per lo store da stilisti del calibro di Christopher Kane, Haider Ackermann e Alexander McQueen. Da Selfridges a Londra è stato invece ricreato il tea party del Cappellaio Matto, includendo il cappello, la parrucca e l'abito indossati da Johnny Depp per il film. 
  • GLI ACCESSORI: Colleen Atwood e Johnny Depp hanno avuto l'idea di scrivere un divertente slogan anti-Regina di Cuori "Abbasso la testona” -- sulle scarpe del Cappellaio Matto. “Nessuno poteva vederlo a parte noi. Ma ci ha fatto ridere.”

  • DA COLLEZIONE: Johnny Depp indosserà di nuovo il costume nel film in uscita Alice in Wonderland: Through the Looking Glass

Black swan - Il cigno nero

  • I COSTUMI: Kate e Laura Mulleavy di Rodarte si sono isprate per i loro disegni alle ballerine di Degas. Il tutu nero di Black Swan era decorato con cristalli di Swarovski. Non ci fu nomination per i costumi per il film e ci fu una controversia  tra Amy Westcott e Rodarte per l'attribuzione dei meriti riguardanti i costumi. 
  • LA MODA: Tutu, coprispalle, scaldamuscoli, piume, gonne vaporose e ballerine: il film ha fornito l'ispirazione perfetta per indossarli al meglio. Tod's ha persino creato un paio di moccassini con lacci attorno alle caviglie.
  • GLI ACCESSORI: Le scarpe da danza classica indossate da Natalie Portman erano firmate Freed of London. 

  • DA COLLEZIONE:  6 tutu disegnati dalle sorelle di Rodarte sono stati esibiti al museo di arte contemporanea di Los Angeles nel 2011 per la mostra Rodarte: States of Matter.

Il grande Gatsby

  • I COSTUMI: La produzione si è avvalsa di una collaborazione con Miuccia Prada per oltre 40 abiti per il background e alcuni abiti di Daisy; c'è inoltre stata una collaborazione con Brooks Brothers per 1.200 costumi maschili e con Tiffany and Co per la creazione di gioielli. 
  • LA MODA: Abiti in stile flapper, perle, diamanti e party a tema hanno impazzato dopo l'uscita del film nel 2013.
  • GLI ACCESSORI: Per quanto riguarda gli accessori, a catturare l'attenzione sono stati senza dubbio i diamanti e i gioielli di Tiffany & Co, che includevano il copricapo Savoy indossato da Daisy.  
  • DA COLLEZIONE: Parte dei costumi sono entrati a far parte degli archivi di Warner Brothers, quelli firmati Prada sono rientrati negli archivi della casa di moda.  

Grand Budapest Hotel

  • I COSTUMI: Prada non è stata responsabile per tutti i costumi all'interno del film: si sono occupati di fornire e personalizzare alcuni accessori e capi per adattarli all'estetica di Anderson (per esempio i bagagli o i cappotti). 
  • LA MODA: Il tema ricorrente per i costumi del film è la palette color caramella, con i look stralunati e vintage che caratterizzano i film di Anderson. La protagonista Agatha si distingue per la corona di trecce, l'abito azzurro pallido e il cappotto color cammello.  
  • GLI ACCESSORI: Non propriamente accessori, ma i dolcetti di Mendl's mostrati più volte nel film venivano preparati veramente. L'attrice Saoirse Ronan ha detto in merito "questi piccoli dolcetti sono stati la cosa più difficile che ho dovuto fare per il film". Adoriamo i Chelsea boots da uomo in rosso per la divisa del Lobby boy.

  • DA COLLEZIONE:  Immagini del film e valigie create per l'occasione sono state esposte temporaneamente all'interno dello store di Prada, a Berlino.

The Danish girl

  • I COSTUMI: Il costumista Paco Delgado ha collaborato a stretto contatto con Eddie Remayne per creare il look del suo personaggio. Per confezionare i costumi, sono state usate e tagliate diverse stoffe vintage.  
  • LA MODA: Paco Delgado è stato profondamente influenzato da Jeanne Lanvin e Coco Chanel. Stiamo in guardia, perché gli abiti morbidi in vita potrebbero essere responsabili di un ritorno degli anni '20 nei nostri armadi. 
  • GLI ACCESSORI: Le sciarpe sono state molto utilizzate per i costumi di Redmaynes per nascondere il pomo di Adamo. 
  • DA COLLEZIONE: A novembre del 2015, sono stati esibiti tre costumi del film al nuovo cinema ArcLight di Santa Monica.

The Revenant

  • I COSTUMI: La costumista Jaqueline West è stata nominata agli Oscar già due volte.  
  • LA MODA: Quello della pelliccia (finta) è un trend che si è diffuso ben prima dell'uscita del film, in ogni caso i cappotti di pelo tendono a diventare più voluminosi e arruffati. E ci ricordano molto il look di DiCaprio nel film, da competare con stivali imbottiti
  • GLI ACCESSORI: Per fare in modo che i costumi apparissero realistici, sul set c'era una persona addetta a incerare gli abiti. Quando necessario, applicava grasso d'orso artificiale sugli abiti. Era infatti così che i veri cacciatori isolavano i propri abiti dalle intemperie.

  • DA COLLEZIONE: In occasione della première del film, i costumi da pionieri indossati da Tom Hardy e Leonardo DiCaprio, sono stati messi in mostra al cinema ArcLight Sherman Oaks. 
[unex_ce_button id="content_fqx6hxfjg,column_content_l8toxbffn" button_text_color="#ffffff" button_font="bold" button_font_size="15px" button_width="auto" button_alignment="left" button_text_spacing="2px" button_bg_color="#008799" button_padding="15px 60px 15px 60px" button_border_width="0px" button_border_color="#000000" button_border_radius="0px" button_text_hover_color="#000000" button_text_spacing_hover="2px" button_bg_hover_color="#008799" button_border_hover_color="#008799" button_link="http://love.stylight.it/wp-content/uploads/sites/19/2016/01/Costumi-memorabili-agli-Oscar-square-Stylight.zip" button_link_type="download" button_link_target="_blank" has_container="" in_column="1"]SCARICA IMMAGINI[/ce_button]

L'88esima edizione degli Academy Awards: sarà la volta di Leo?

Una delle domande più pressanti riguardo questa 88esima edizione degli Academy Awards è la seguente: la sesta candidatura agli Oscar, vedrà finalmente Leonardo DiCaprio stringere tra le mani l’ambito premio? Aspettando di scoprirlo, ce lo siamo immaginati proprio alle prese con la statuetta. Nell’epico western “The Revenant” Leo veste i panni di un cacciatore di pelli ferito che deve cercare di sopravvivere in balia della natura più selvaggia. L’incontro con un vero orso grizzly sul set e l’uso di abiti sporchi e sbrindellati hanno aiutato a rendere il personaggio e la situazione ancora più autentici. Se Leo vincerà finalmente l’Oscar come migliore attore protagonista, un pochino del merito dovrà andare anche alla costumista Jacqueline West.

[unex_ce_button id="content_43r9t4ojz,column_content_l8toxbffn" button_text_color="#ffffff" button_font="bold" button_font_size="15px" button_width="auto" button_alignment="center" button_text_spacing="2px" button_bg_color="#008799" button_padding="15px 60px 15px 60px" button_border_width="0px" button_border_color="#000000" button_border_radius="0px" button_text_hover_color="#000000" button_text_spacing_hover="2px" button_bg_hover_color="#008799" button_border_hover_color="#008799" button_link="http://love.stylight.it/wp-content/uploads/sites/19/2016/01/Oscar-I-costumi-più-iconici-infografica.png" button_link_type="download" button_link_target="_blank" has_container="" in_column="1"]SCARICA IMMAGINE[/ce_button]

E secondo te, quali sono i costumi più memorabili?